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Speciale NFF 2011: Simona Cappiello, autrice di “Gli occhi più azzurri – una storia di popolo†PDF Stampa E-mail
Magazine - Protagonisti
Giovedì 13 Ottobre 2011 11:44
pp_nff2011Speciale Napoli Film Festival 2011
Con l'intervista a Simona Cappiello, autrice e co-regista (con Manolo Turri Dall'orto http://www.parteutile.it/manolo.html) di “Gli occhi più azzurri – una storia di popoloâ€, inauguriamo la sezione Protagonisti dedicata all'edizione 2011 del Napoli Film Festival.
La proiezione avverrà oggi, giovedì 13, naturalmente a Castel Sant'Elmo. Schermo Napoli Doc vedrà oggi i seguenti titoli, in ordine di proiezione, a partire dalle 16:
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Scuola "Cesare Zavattini" PDF Stampa E-mail
Magazine - Miscellanea
Sabato 17 Settembre 2011 21:40
flyer_scuola_zavattini  SCUOLA DI CINEMA DOCUMENTARIO “CESARE ZAVATTINIâ€

Il documentario non è una macchina per vedere, è una macchina per pensare, sia per chi lo fa sia per chi lo vede. [...] Ecco perché il documentario ha oggi un ruolo sociale unico: ampliare gli orizzonti del paesaggio umano offrendo un accesso alle opere, alle idee e alla scoperta dell'altro; dare forma alle grandi problematiche del mondo moderno e far condividere, attraverso l'intelligenza di uno sguardo, l'esperienza di una dignità umana... (Thierry Garrel, Arte)

Queste le parole scelte da Ansano Giannarelli per presentare la Scuola di cinema documentario di prossima apertura presso la sede dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico.
Aprire una scuola di documentario oggi significa mettersi sulle tracce di quella linea di continuità che parte dal neorealismo e conduce fino ai giorni nostri.
Nell’arco di settanta anni la società, le tecnologie, il cinema stesso sono radicalmente mutate. Eppure, mai come nell’era contemporanea, caratterizzata da una sovrapproduzione di immagini, l’invito rivolto da Zavattini agli intellettuali negli anni ‘40 nell’articolo I sogni migliori, a dotarsi di occhi nuovi attraverso cui illuminare la realtà più che rispecchiarla, risuonano oggi vive e quanto mai necessarie.
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Venezia 2011: il cinema con i migranti PDF Stampa E-mail
Magazine - Miscellanea
Giovedì 01 Settembre 2011 22:26

Con questo appello noi registi, attori, produttori e artisti del mondo del cinema  vogliamo lanciare un messaggio all'opinione pubblica e alle istituzioni, per contribuire con la nostra voce, oltre che con i nostri racconti, alla costruzione di una società meno soggetta a chiusure e derive xenofobe e più preparata a comprendere i flussi di immigrazione e a dialogare con i nuovi cittadini.

sbarco_lampedusaChiediamo che:

1.     Si intensifichino gli sforzi a livello internazionale per ridurre l'eccidio intollerabile di profughi in fuga dalla Libia. E'  disumano ciò che è successo dal marzo 2011 ad oggi: civili in fuga da un Paese sotto attacco militare sono stati lasciati completamente soli ad affrontare il mare, con un bilancio di almeno 1500 vittime. E' dovere umanitario internazionale ed italiano in primis fare di tutto perché chi fugge da una guerra a cui il nostro stesso paese partecipa, peraltro con l’obiettivo dichiarato di proteggere i civili, sia adeguatamente tutelato.

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Patrizia Santangeli PDF Stampa E-mail
Magazine - Protagonisti
Mercoledì 31 Agosto 2011 13:00

Sedia-registaPresentati. Chi è e cosa fa Patrizia Santangeli?

Ciao, sono una regista e vivo a Roma. Sono arrivata ai documentari partendo dalla radio dove per sei anni sono stata speaker, sono passata per la comunicazione lavorando dal 1993 come copywriter e direttore creativo a Roma e, nel frattempo, tanta passione per la regia, che ho iniziato a frequentare nel 1994 con video per la comunicazione come spot, backstage e poi, dal 2004 per i documentari. 

Raccontaci come e perché sei diventata una documentarista.

Non so quando sia nato il mio amore per i documentari, di sicuro ha viaggiato in contemporanea con quello per il cinema e per gli spot pubblicitari. Quando ero adolescente ne guardavo parecchi, anche quelli sulla natura e sui viaggi, che più spesso passavano in tv. Tra le foto-ricordo che la memoria scatta a nostra insaputa, mi è rimasto impresso un momento preciso.

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Sensazioni in note PDF Stampa E-mail
Magazine - Musica
Giovedì 28 Luglio 2011 14:06

spartitiLa musica come contenitore infinito di sensazioni: una colla che aderisce perfettamente all'immagine, una gamma infinita di colori come mostrano i documentari sulla natura; tante sfaccettature e ri(s)volti come le argomentazioni di un documentario storico. La musica si mostra come elemento fondamentale del racconto filmico, non è solo uno sterile commento ma una parte fondamentale della pellicola che accompagna lo spettatore in maniera ineffabile e coerente.
Il documentario, come il lungometraggio, si avvale dell'utilizzo della musica come forte mezzo di comunicazione, senza mai invadere l'immagine e senza mai cedere ad essa. Analizzare il contenuto del documentario, il sentimento che ha mosso il regista, l'ambientazione, i colori, i rumori; tutti gli elementi che identificano il  "suono" proiettano il compositore verso la scelta della musica "giusta".
"Non esiste un genere 'musica da film' " , ha affermato Nicola Piovani. Ogni pellicola ha infatti uno specifico ed intrinseco universo sonoro; il musicista deve captarne l'essenza e trasformarla in colonna musicale. Un regista ed il suo compositore possono creare svariate suggestioni, mescolando i generi, passando dalla musica da camera alla musica elettronica il tutto in perfetta armonia con le immagini.

Luglio 2011

Adriano Aponte

 
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